| Naturalmente
non c'è formato né codec che sia il migliore in assoluto!
Ci sono due alternative per preparare i formati da modificare...
1. Se avete abbastanza spazio libero sul disco rigido è
meglio se li comprimete con l'huffyuv. Usate il Virtual Dub! Apritelo,
selezionate il file che vi serve (se volete potete selezionarne
una parte: il modo migliore è usare la barra sotto e i pulsanti
mark in e mark out, gli ultimi verso destra). Naturalmente ricordatevi
di andare sul menu video -> compression e selezionare huffyuv.
Se volete potete settare altri parametri ma quelli più importanti
sono questi, poi salvate ed il gioco è fatto! :)
2. Se invece non avete abbastanza spazio libero o non avete
voglia di sprecarlo, potete benissimo usare il codec DivX. In questo
modo perderete di qualità, renderete le cose più difficili
al software che userete in seguito ma fa niente...
La procedura è la stessa di prima ma, dopo aver selezionato
come compressione DivX (la 4.11 è leggermente meglio) schiacciate
su configure, se avete la 3.11 selezionate un bitrate decisamente
alto e, se volete, aumentate il numero dei keyframe.
Se avete la versione 4 vi consiglio di passare alla 4.11 che è
decisamente meglio, andate su configure e selezionate 1 pass quality
based come Variable bitrate mode e poi selezionate come 100% encoding
quality, in questo modo la qualità dovrebbe essere molto
simile all'originale, oppure mettete 1 pass , selezionate un bitrate
alto e, se volete, aumentate il numero dei keyframe.
Per distribuire i vostri bei filmati in Internet, invece, i migliori
formati da usare sono i seguenti: .mpg, .rm, .avi compressi DivX,
wmv.
Quando esportate il vostro lavoro dal programma che avete usato
per l'edit cercate di non comprimere, meglio usare poi un programma
specifico per diversi motivi:
1. il risultato sarà migliore
2. alcune utilità per l'encoding non supportano alcuni formati
(per esempio il DivX dà problemi con il Real Producer e con
il Microsoft Encoder).
Ovviamente se il filmato da comprimere è scadente non potrà
certo migliorare!!!! |
| XviD,
questo nome vi sembrerà piuttosto familiare, infatti non
è altro che DivX scritto al contrario, ma da cosa deriva
questo nome? Quali sono le potenzialità di questo nuovo codec?
Come settarlo al meglio?
Tutte buone domande a cui cercherò di rispondere in modo
esauriente in questa guida.
COS'È L'XVID
Le origini dell'XviD si riconducono alle stesse origini del DivX,
cioè il DivX 3.11 alpha, che non era altro che il vecchio
codec WMV della Microsoft crackato.
Dopo questa prima fase era nato il progetto Project Mayo, finalizzato
nell'opendivx, codec opensource che avrebbe dovuto prendere il posto
del DivX 3.11 alpha. A questo punto l'hacker del DivX 3.11 (Gej)
decise di staccarsi dal progetto e creò il DivX 4 e 5, codecs
non più freeware, ma commerciali.
Però molti coders che avevano partecipato al primo progetto
decisero di riunirsi e portare avanti la loro implementazione freeware
dell'mpeg4 e così nacque l'XviD, codec rilasciato sotto la
licenza GPL e opensource.
Attualmente sul sito ufficiale www.xvid.org
non si trova alcun codec per windows visto che tutto è fatto
sotto Linux, ma diversi volenterosi compilatori hanno fatto in modo
di creare un codec anche per Windows, quello di cui parleremo in
questa guida.
I binari sono diversi per ognuno di questi compilatori, i principali
sono Nic e Koepi, Nic soprattutto si è occupato
dei filtri di riproduzione, mentre Koepi aggiorna molto più
spesso. Vi consiglio le release di Koepi, anche perché la
guida si basa proprio su queste.
I siti sono:
nic.dnsalias.com
roeder.goe.net/~koepi/xvid.html
CARATTERISTICHE DEL CODEC ED IMPOSTAZIONI
Cosa sarebbe una guida senza la descrizione delle potenzialità
e delle impostazioni di questo codec.
Parto col dire che a mio modesto parere l'XviD è la migliore
implementazione dell'mpeg4, decisamente superiore al DivX che si
perde in lunghi aggiornamenti in cui corregge i bug, ma che non
permette agli utenti quella personalizzazione che invece è
propria dell'XviD.
Questo rende l'XviD più performante ma anche più difficile
da usare.
Ma speghiamo ora come produrre un bel video a 2 passate con l'XviD.
1. Per prima cosa selezionate il codec XviD dal menu, scegliete
2 pass first pass e fate advanced options.
2. Su global selezionate queste impostazioni... motion search
precision ultra high darà la massima qualità di codifica
anche a discapito della velocità, il quantization type H263
tende a sfuocare le immagini e a ridurre i blocchi e il noise, mentre
il maximum e il minimum keyframe interval stanno ad indicare la
distanza massima e minima tra due keyframe; per la massima vanno
bene 250 che corrispondono a circa 10 secondi mentre la minima l'ho
messa a 5 per evitare che in alcuni punti ci siano troppi keyframe
consecutivi (se aveste visto cosa fa a volte il DivX capireste...
uno scempio... 100 keyframe al minuto... pazzesco!), il lumi masking
è simile allo Psychovisual del DivX e tende a togliere informazioni
dalle parti scure (o chiarissime) del filmato, in pratica toglie
quelle informazioni che l'occhio non può cogliere, attivatelo
a meno che non ci sia un video molto scuro o vediate artefatti.

3.
Nella parte relativa al 2 pass lasciate i valori di default, assicuratevi
che i nomi delle stats siano questi!!!

4.
Ora date l'ok e salvate il video. Non verrà scritta la parte
video perché tutte le informazioni verranno immagazzinate
nel file video.stats, infatti l'AVI che otterrete avrà solo
l'eventuale parte audio.
5. Insieme al vostro XviD avrete anche lo statsreader, apritelo.
Dopo aprite il file video.stats e vedrete le informazioni relative
al vostro primo passaggio, scegliete la dimensione in Kb (avrete
anche scritta la dimensione a quantizer costante di 2 e direi che
se non scendete sotto la metà sarete sicuri del risultato...
in ogni caso dipende anche dalla dimensione che vorrete avere voi)
che il vostro video deve avere e fate Save as. A questo punto salvate
e sovrascrivete videogk.stats (ah, gk sta per Gordian Knot un programma
utile ma difficile da usare, viene usato per il DVD ripping).

6.
A questo punto ritornate all'encoder (ovviamente non chiudetelo
dopo il primo passaggio visto che serve ancora) e ritornate sull'XviD,
apritelo e mettete 2 pass ext, e andate di nuovo su advanced options.
7. In two pass mettete le seguenti opzioni: un I-frame boost variabile
tra 0% (nessuno) e 10%, questo darà una maggiore qualità
ai keyframe. Le opzioni "below i-frame distance... ecc"
faranno si che se due keyframe sono molto vicini (meno di xx frame,
10 in questo caso) il bitrate del primo verrà ridotto del
xx (in questo caso del 15%) e questo dovrebbe aiutare ancora un
po' nelle scene con troppi keyframe, invece la curve compression
settata in quel modo la renderà ininfluente.

8.
Nella alternate curve lasciate tutto secondo default, ma disabilitatela
e per sicurezza mettete strenght a 0% e minimum relative quality
a 100 (a seconda del fatto che scegliete la automatic minimum relative
quality o no); questo non dovrebbe essere necessario, ma nel caso
si attivasse la alternate curve compression sarà ininfluente.
Per il maxbitrate e gli altri valori lasciate quelli di default
(io ho messo max bitrate 5000 perché sono particolare, voi
lasciate pure 10000).

9.
A questo punto date l'OK e salvate... creerete un XviD che è
la fine del mondo ^_^ garantito al 99%!!!
CONTROLLO QUALITÀ
Per effettuare questo controllo qualitativo si usano due tool molto
carini, dbgview.exe e dbg.exe.
Li ho trovati in giro (sul forum di www.doom9.org),
ma voi scaricateli pure da qui... DOWNLOAD.
Per installarli scompattate tutto nella stessa cartella.
Se volete controllare la qualità dei vostri XviD fate partire
il file dbgview.exe prima del second pass, finito il second
pass salvate (save as) tutte le informazioni che ha ricevuto nel
file dbg.LOG e a questo punto fate partire dbg.exe e si creeranno
due simpatici files txt che racconteranno tutto quello che si può
dire dei vostri XviD. Soprattutto il file di analisi è importante;
per capire cosa dice pensate che i quantizer 2 sono i più
bassi e più bassi sono e meglio è, un quantizer medio
compreso tra 2 e 3 è un segno di ottima qualità, tra
3 e 4 la qualità è buona mentre oltre al 4 forse c'è
qualcosa che non va ^_^ |