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Nell'introdurre
questa nuova sezione, per la quale vogliamo ringraziare Kabu & Friends,
Gogetto e la Star
Comics (dai cui albi abbiamo attinto alcuni termini)... ci preme ricordarvi
che in Giappone gli uomini usano spesso un linguaggio differente da quello
delle donne (è vero che ci sono differenze anche tra il gergo usato
dai giovani e quello degli adulti, ma questo succede più o meno
ovunque! ^__- ). In particolare le giapponesi generalmente preferiscono
mantenere nelle parole le particelle onorifiche (per esempio O-) al contrario
dei loro connazionali di sesso maschile. Addirittura ciò succede
persino nei nomi dei cibi, come per esempio l'obento che i ragazzi (maschi)
spesso chiamano semplicemente bento... ma addentriamoci nei particolari...
Hai
Sì!
Arigato / Arigato gozaimasu
Significa grazie, ma da solo "arigato" si usa in termini informali
con persone con cui si ha familiarità, mentre in senso più
rispettoso si aggiunge gozaimasu.
Aishiteru
Significa "ti amo".
Sumimasen
Significa "scusa" o anche "mi dispiace". Viene spesso
usato anche abbreviato come suman/sunmasen/suimasen.
Gomen nasai
Un altro modo di scusarsi molto comune e più informale, spesso
usato con il semplice gomen.
Anime
Deriva da "animation" e sta ad indicare nel suo complesso l'industria
cinematografica d'animazione giapponese ma anche il singolo video prodotto
o la serie TV di cartoni animati.
OAV / OVA
Letteralmente Original Anime Video, si tratta di un film d'animazione
prodotto esclusivamente per l'Home Video e non proiettato al Cinema.
Manga
È il termine usato per identificare i fumetti giapponesi e letteralmente
significa immagine in movimento.
Doujinshi
Lavoro amatoriale prodotto dai fan di anime e manga, è l'abbreviazione
della parola doujinzasshi che significa fanzine. Spesso si tratta di parodie
di serie famose e vengono rese in albi o strisce di fumetti.
Otaku
Si tratta di una parola che assume significati differenti a seconda del
contesto in cui viene usata. Nel mondo occidentale gli Otaku sono i fans
appassionati di manga ed anime, mentre in Giappone questo termine viene
usato in senso piuttosto dispregiativo per indicare coloro che sono affetti
da un fanatismo quasi maniacale nei confronti di qualcosa (esistono cioè
otaku del cinema, otaku della moda ecc...)
Cosplay / Cosplayer
Abbreviazione di "Costume Play", indica l'usanza di travestirsi
come i personaggi di anime e manga propri eroi. Il cosplayer è
colui che si traveste.
Chara
Contrazione del termine inglese "character". Viene usato per
indicare il "character design" dei personaggi di anime e manga.
Ohyakudo
È un modo di pregare Dio, girando per cento volte avanti ed indietro
a piedi nudi nel cortile del tempio per far realizzare il proprio desiderio
Obento / Bento
Si tratta di in pratica di un "pranzo al sacco" che può
essere preparato in casa o acquistato già pronto in appositi negozi.
Il cibo che compone l'obento, in genere riso, uova, carne, pesce, sushi
e sashimi, viene preparato e messo in una scatola rigida divisa in piccoli
scomparti ciascuno dei quali contiene una pietanza diversa. L'obento è
il pranzo tipico dell'impiegato giapponese ma è anche il cestino
per il pranzo degli studenti e dei bambini dell'asilo.
Sashimi e Sushi
Piatti tradizionali giapponesi. Il sashimi è una pietanza a base
di pesce crudo, mentre il sushi ha svariati modi di preparazione, ma i
suoi ingredienti fondamentali sono il riso ed il pesce crudo, spesso accompagnato
da alghe.
Onigiri
Polpette di riso compresse e avvolte in una foglia d'alga.
Yukata
Kimono estivo molto più leggero di quello normale. Essendo così
leggero viene spesso usato anche come vestaglia in casa, e per questo
il termine ha anche preso l'accezione di "vestito da casa".
Tanzen
Kimono imbottito che si indossa sulla Yukata in inverno, prevalentemente
per uso casalingo durante l'inverno.
Kimono
Significa letteralmente "cosa da indossare" ed è un abito
della tradizione giapponese che può essere composto da 1 a 6 vesti
da indossare una sopra l'altra
Futon
Tipico materasso da letto tradizionale giapponese fatto con tessuti naturali.
Tatami
Tradizionali stuoie di paglia di riso che rivestono il pavimento delle
case giapponesi. Sui tatami si cammina a piedi nudi o comunque senza scarpe,
ecco perché i giapponesi lasciano le loro calzature sempre all'esterno
della casa o comunque appena dopo l'ingresso.
Al giorno d'oggi le case giapponesi hanno il tatami solo in una o due
stanze, mentre il resto della casa è pavimentato all'occidentale
per praticità anche se comunque non vi si può entrare con
le scarpe.
Ryokan
Albergo in stile tradizionale, che corrisponde alla casa tipica giapponese.
Shoji
Pannelli esterni che hanno funzioni simili alle nostre finestre; si trovano
sui lati delle stanze rivolte all'esterno.
Fusuma
Pannelli di stoffa o carta di riso spesso dipinti che servono per delimitare
gli spazi all'interno dell'abitazione.
Yamanote
Linea di circonvallazione di Tokyo.
Oni
Creatura demoniaca del folklore giapponese spesso dotata di corna.
Pinch
Esclamazione che viene usata in situazioni di pericolo, che deriva proprio
dal termine inglese ‘pinch' che significa appunto crisi/momento
difficile.
Jan Ken Pon
Il nome della morra cinese, nonché il ritornello che si ripete
durante il gioco. I giapponesi hanno "guu-choki-paa" per dire
"sasso-forbici-carta". I termini richiamano rispettivamente
il senso dello stringere, del tagliare e del colpire con la mano aperta.
Mule
Sandali molto di moda in Giappone, principalmente privi di lacci alla
caviglia.
Natadekoko
Cibo in gelatina vegetale fatto dal succo di noce di cocco fermentato,
molto popolare alcuni anni fa. Deriva dal termine spagnolo che sta ad
indicare la noce di cocco.
Kushiage
Spiedini fritti.
Gokon
Sta per "Godo Company" ed è una festa organizzata per
far incontrare persone che non si conoscono.
Senbei
Salatini di riso.
Kakekomidera
Tempio che offre rifugio alle donne che fuggono dal marito.
Yakiniku
Carne alla griglia.
Ramen
Spaghettini di riso serviti in brodo.
Shoronpo
Riso fritto alla cantonese.
Gyudon
Riso con carne di manzo.
Misoshiru
Zuppa di miso.
Mizu
Acqua.
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