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PLEASE, TRUST
ME
CAPITOLO 1
(1 anno prima)
Era una giornata brutta: pioveva a dirotto e la casa del vecchio Muten
pareva cambiare colore, divenendo da rosa che era, ad un orrendo grigio
sporco.
Seduto su una sedia vicino alla finestra, con aria triste, Crilin guardava
il mare grigio pensando a Lei, la donna che più di qualsiasi altra
persona lo aveva fatto innamorare. "Chissà dove sarà,
si ricorderà di me?" continuava a ripetersi, ricordando le
sue ultime parole: "Ci vediamo."
Ormai erano passati quasi tre mesi da quando Cell era stato annientato
e ormai Crilin aveva perso ogni speranza di rivederla. Si alzò
dalla sedia per andare in camera sua e, mentre stava salendo le scale,
sentì bussare alla porta. "Chi può essere?" si
domandò sorpreso e andò ad aprire.
Appena vide chi era davanti alla porta, gli venne quasi un colpo: era
lei, 18, che stava fuori sotto la pioggia, bagnata fradicia. Con un tono
più che sorpreso, dalla sua bocca uscirono solo due parole: "TU....QUI??!".
La ragazza fece un passo e accennò la parola "Cia..."
quando la voce le mancò e, barcollando, cadde senza sensi tra le
braccia di lui.
Aveva una febbre altissima! "E...EHI! Numero 18?! Rispondi, accidenti!!!"
Il giorno dopo, 18 riaprì gli occhi e si ritrovò nel letto
di una stanza che non conosceva. Alzando lo sguardo, si trovò la
faccia di Crilin davanti, e, una frazione di secondo dopo, cacciò
un urlo assordante nelle sue orecchie:
"AAH! MA CHE CI FACCIO QUI?!!" Lui, che nel frattempo si era
allontanato dal letto, le disse "Calma, calma! Non ti volevo spaventare!
Il fatto è che sei svenuta e ti ho portata in camera. Ti sei ripresa,
finalmente!"
Calmatasi, lei si sentì girare la testa e si sdraiò di nuovo.
Crilin era indaffarato a prendersi cura di lei, le misurava la febbre
e le posava degli stracci bagnati sulla fronte. Con tutte queste premure,
18 sentì il dovere di domandargli "perché si prendesse
cura di una come lei". Crilin si fermò un attimo, sorrise
arrossendo leggermente e disse "Chi sarebbe il folle che non aiuta
una donna in difficoltà..."
18 rimase a letto per qualche giorno e, passata una settimana, era pronta
per andarsene. Crilin, che si era preso cura di lei per un intera settimana,
proprio non se la sentiva di lasciarla andare...
"Sei stato gentile ad occuparti di me, ma ora io me ne vado. Addio."
Mentre 18 stava per andare, lui la fermò. Lei lo guardò
con occhi di ghiaccio e gli chiese cosa volesse.
".......VIENI A VIVERE QUI!... Sarà la tua casa e nessuno
ti darà fastidio! ... Io... Io mi prenderò cura di te...."
18 si fermò a pensarci su e dopo un po' diede a Crilin la sua borsa
e rispose con un tono alquanto indifferente: "Va bene... ma non ho
bisogno del tuo aiuto..."
Passò del tempo e i due vissero come coinquilini per un anno. Crilin
regalò a 18 la sua camera ma lui dovette dormire sul divano. Il
carattere di 18 peggiorò: col tempo,divenne sempre più fredda
verso di lui (naturalmente, Crilin ci rimase male).
CAPITOLO 2
Un anno è passato. Crilin sta dormendo sul divano. Il vecchio Muten
arriva
e, come suo solito fare, lo sveglia.
-BUONGIORNO, BIANCANEVE! FATTO UN BUON SONNO??-
-.... Sì, se non mi svegliavi...
-Dì un po', come mai ti tocca dormire qui in sala che non posso
nemmeno guardarmi i porn... i documentari scientifici?!
-.... Prova tu a chiedere a 18 di dormire assieme!
-.... Ah, figliolo, vedo che non hai ancora imparato a trattare le donne!
Come la tua ex... come si chiamava...
-Ehm... maestro Muten...
-Sissi?
-No...
-Jessica?!
-No!
-Oh, allora Samantha! Quel gran pezzo di....
-MAESTRO MUTEN!!!
-..... Ah-ehm... comunque, potresti farti bello. Che ne so, tingiti i
capelli di rosso, vestiti di pelle, fatti un piercing sulla lingua, fatti
la cresta e spruzzati un profumo ai ferormoni!!!
-..............
-... Che ho detto?
(Questi discorsi continuano per un po'. A voi lettori li risparmio...)
Finito lo sproloquio, il vecchio ha l'idea di andare in vacanza
-Ok.Vorrà dire che mi prenderò una vacanza... così
sarete soli soletti!???
-.........
Detto questo, Muten trova un modo originale per risparmiare il viaggio
in aereo: dà una palpata a 18, che è seduta fuori, e, con
un montante che gli rompe i pochi denti rimasti, vola in orbita... (di
lui si sono perse le tracce).
18, ovviamente arrabbiata, rientra in casa poco dopo e, spingendo via
il povero Crilin, si chiude in camera.
-.... Che le prende?
Passano un paio d'ore e lei non esce più. Crilin, un po' preoccupato,
bussa e le chiede come sta. -Sto benissimo! Sparisci adesso!!
-.... Oh.....
Dopo un po', 18 esce per cenare e lui le chiede ancora se sta bene.
-.... Perché non riesci a farti gli affari tuoi?!
-... Ma.... scusa...
(18 ogni tanto cambiava d'umore ma lui non c'era ancora abituato).
Ora di cena. Proprio ora succede il peggio. Lei sta mangiando e lui la
guarda. Dato che 18 non ha spiccicato più parola, lui attacca discorso:
-..... Il cibo fa schifo, giusto?!... Scusa, ho cucinato male...
-Non è proprio il cibo che non va....
-.... Ehm...cosa,allora?
-... Niente...(seccata)
-E lo dici con quel tono lì?!
-.......
-Ti senti bene?!
Appena Crilin le appoggia una mano sulla spalla, la sua reazione è
furiosa.
-NON MI TOCCARE!!!
Spaventato, lui indietreggia -Che ti prende?! Ho fatto qualcosa che non
va?
-FATTO QUALCOSA CHE NON VA?! CERTO!! IL TUO ATTEGGIAMENTO NON VA!!!
-...Eh??!
-Ti prendi cura di me e cerchi di essere perfetto in tutto!!! Credi davvero
che io sia tonta?! So benissimo che fai ciò NELLA SPERANZA DI PORTARMI
A LETTO, PRIMA O POI! LURIDO MAIALE!!!
-.... Cos.... ma che dici?!! Come ti vengono in mente cose simili? SBAGLI!
-Voi maschi siete tutti uguali! Pensate solo a sc****vi noi donne! CHE
SIATE TUTTI MALEDETTI!!!
Confuso, Crilin lancia un urlo
-IO NON HO MAI PENSATO NULLA DI TUTTO CIÒ!!!
Lanciando l'urlo, lui riesce a zittirla. 18, guardandolo con un'espressione
stupita, corre verso camera sua e si chiude dentro. Lui, ancora sconvolto
per la lite, si domanda cosa le sia successo, mettendosi le mani tra i
capelli.
CAPITOLO 3
Passano 2-3 ore e lei è in camera a leggere un libro. Sente battere
alla finestra e, affacciatasi, trova lui seduto sul tetto.
-Che fai lì ?!!
-...Guardavo le stelle.
-Le stelle!?
-Sì. Non trovi siano magnifiche? Sai, un po' le ammiro, perché
brillano sempre e stanno sempre vicine. Non sono mai sole....
Qualche istante di silenzio e poi lei, con tono triste
- Mi spiace per quello che ti ho detto prima. Scusa...
Crilin sorride e, con una tranquillità strana, la rassicura -Figurati.
A tutti capitano le giornate storte-. 18 non dice nulla.
-Non preoccuparti. Devi scusare me, che ti ho svegliata. Io vado a letto...
buonanotte.
-......
Lui entra in casa, si sdraia a terra e inizia a pensare. Pensa al suo
amore, di quanto sia bella, coi suoi capelli lucenti e gli occhi d'azzurro
ghiaccio. Pensa anche però a se stesso, di quanto non gli piaccia
il suo aspetto e di quanto sia impossibile che 18 provi qualcosa per uno
come lui. E, mentre i suoi occhi iniziano a grondare lacrime copiose,
continua a ripetersi, a voce bassa "È inutile...è inutile..."
Notte, verso le 11.
18 scende giù per bere e nota che fa freddo. Mentre sta per salire
le scale, nota Crilin addormentato per terra, che trema pieno di freddo.
-... Ma come...?! Dorme in terra? Ma... mi ha mentito, allora! Diceva
di avere un letto...
Lì per lì, 18 sembra rimanere indifferente, invece dopo
poco, a vederlo tremante, le vengono dei forti sensi di colpa.
-.... Mi hai fatto tantissimi favori e io non me ne sono mai accorta...
pezzo di cretino... scemo....
Lo afferra e lo posa in spalla. -... Scusami... ti porto su al caldo...-
Detto ciò, lo trascina in camera. Appena lo mette sotto le coperte,
inizia a pensare "Perché fa questo per me... eppure io..."
Quando sta per finire la frase, Crilin si sveglia. Si guarda intorno confuso
e, dopo qualche attimo, si accorge di essere nel letto di 18.
-... Che ci faccio qui? ... I... io non volevo! Scusa, me ne vado. Tolgo
subito il disturbo...!- Imbarazzato, cerca di uscire dalla stanza, ma
quando cerca di scendere dal letto, sorprendentemente 18 lo afferra per
un braccio.
-...No... non lasciarmi da sola. Resta con me....
-C... Cosa... ma io non...!?- Lei lo abbraccia. Lui è visibilmente
confuso, per non dire stupito! -... 18.... i... io... sono un idiota...
e sono orrendo...-
-Finiscila!!!- La voce di lei lo zittisce all'istante. Nessuno parla per
un po'
di tempo. Poi è 18 a prender parola per prima.
-...Ti renderò la gratitudine che ti dovevo da tempo...- -... 18...
-
Lei gli tappa la bocca con un bacio. Lui rimane esterrefatto da un tale
gesto, ma non può ancora prendere parola... e quando lei si leva,
non gli esce altro che uno strozzato-... io...-
Mentre sono ancora abbracciati, lei gli dice con aria un po' seccata
-... Piantala di aver una così scarsa opinione di te. Mi dà
sui nervi!-
Tutto pare finito lì, ma ad un tratto, 18 inizia a sbottonarlo.
Lui la guarda con un'espressione confusa.
-C... che fai?!- 18 pare non ascoltarlo e lo sbottona del tutto
-... ah... ehm...- Lei lo guarda e, senza dare nessuna spiegazione sul
suo strano comportamento, gli dice
-... lascia che ti dimostri ciò che io provo per te...-
Un altro bacio. Lui, intuendo un qualcosa che non va, le chiede se è
consapevole di ciò che sta facendo. Lei risponde di non preoccuparsi
per lei... Così, senza capire bene cosa stia succedendo, i due
cominciano ad accarezzarsi a vicenda.
Quando però lui la tocca in un punto più intimo, lei reagisce
spingendolo via e allontanandosi. Ha un'espressione sconcertata.
-... Che ti prende?!- lui si avvicina per parlarle-... ehi...-
18 ha sul volto un'espressione che si può paragonare a uno che
ha preso una coltellata. Poi, quando le viene posata la mano sulla spalla,
ha un sussulto. -... No...ti prego...-
Crilin sente la mano che ha posato sulla spalla dell'amata bagnarsi: sono
le
lacrime di 18 che cadono copiose dai sui occhi...
Lei scoppia in un pianto dirotto sotto gli occhi di lui, sorpreso quanto
rattristato dalla reazione inaspettata che ha provocato. Si avvicina a
lei e la stringe fortemente a sé. -Calmati, ti prego... non piangere-
So che dire "ti amo"è bello e normale in situazioni dove
entrambi si è felici, ma Crilin trova il coraggio di dichiararsi
proprio in quel momento, mentre 18 piange stretta a lui, in un letto mezzo
disfatto e mezzo spogli:
-Ti amo... ti amo davvero molto. Se io ti facessi soffrire non me lo perdonerei
mai. Non fare ciò che non vuoi... e non piangere. Ti prego, non
farlo più... scusami...-
Detto questo, senza mai lasciar la presa da lei, si sdraia sul letto e,
sentendosi totalmente impotente, fissa gli occhi di 18, sperando almeno
che smetta a piangere.
"Perché non le dico qualcosa? Cosa le dico? Come posso star
fermo a non far nulla per lei? Che razza di persona sono?"
Un mare di pensieri cupi vagano nella sua mente mentre, accarezzandole
con dolcezza la testa, continua a ripeterle "Non piangere... non
piangere..."
18 smette di piangere dopo un bel po' e, mentre è sdraiata con
la testa sul cuscino umido di lacrime, Crilin si alza a raccogliere la
sua giacca e se la rimette su. Mentre sta riabbottonandosi, lei lo ferma
di nuovo
-... Scusami... mi era venuta in mente una cosa... non volevo rattristarti.-
Lui si volta e la guarda con un'espressione rassicurante -No... sei tu
che devi scusare me... ti ho fatto soffrire...-
Lei si asciuga un'ultima lacrima e poi gli posa una mano sulla spalla.
Guardandolo con un volto molto più sereno, gli dice con un po'
di imbarazzo iniziale -... Beh... io... io sarei anche disposta a continuare...-
Lui la guarda con un volto dubbioso e, cinta una mano attorno al suo collo,
le chiede, ormai abituato al suo volto arrossato, se stavolta è
davvero sicura. 18 ha un attimo di pausa ma poi risponde con serenità
di sì.
E così, superato l'imbarazzo iniziale, si ritrovano a fare una
cosa che, per la loro inesperienza, pare innaturale, ma che si rivela
essere una delle cose più naturali del genere umano, condividendo
per quel breve lasso di tempo un solo e unico corpo...
I due, abbracciati tra le coperte, si guardano senza dire nulla.
È poi 18 a prendere parola, con tono triste:
-Io... sono una persona orribile...-
-Non dirlo nemmeno per scherzo... perché ti vengono in mente cose
del genere?!
-Non ho mai saputo ricambiare i tuoi sentimenti... sono solo un'insensibile.-
Lui la guarda e, stringendola più forte, le dice
-... No... non è vero...-
Lei si rasserena e posa la testa sul petto di lui.
-Se qualcosa non va, non devi esitare a dirmelo... Io sarò sempre
con te...-
18, guardandolo negli occhi,chiede -Non è una bugia, vero?-
-Assolutamente...-
Crilin la guarda addormentarsi e, quando ormai lei dorme, inizia a pensare
al lato dolce che ha da poco scoperto in lei. Se lui l'amava già
prima, ora gli piace ancora di più. Inoltre, è felice perché
finalmente ha potuto dichiarare tutto ciò che provava e ha saputo
il sentimento è reciproco.
L'osserva mentre dorme e, baciandole la fronte, chiude anche lui gli occhi,
addormentandosi felicemente.
CAPITOLO 4
Il sole è in procinto di sorgere e sia la sabbia che l'acqua iniziano
a luccicare. Non ci crede ancora. Sta guardando l'alba dalla sua stanza
e, sebbene abbia visto tantissime volte lo stesso spettacolo, forse è
il fatto di aver vicino 18 che lo stupisce tanto.
"... Proprio io... non me l'aspettavo. Non sarei affatto il tipo
per lei..."
Lei dorme ancora. Crilin si chiede se non "svegliarla e scendere
di sotto, oppure far il galante e attendere il suo risveglio?"
-... Ho deciso... aspetto che si svegli...-
? ma che magie Doremì, come vai veloce...? (suoneria cell)
-Waaaaaaaah! Cellulare! Cellulare! Dov'è?! Dov'è?! Presto!
Presto!-
(Nella fretta di rispondere per non svegliare 18, si butta fuori dalla
finestra,
atterrando sulla sabbia di chiappe...)
VIDEOCHIAMATA DA:VECCHIO PORCO!
-... Ma... che...-
Videochiamata: Hawaii, il Maestro Muten accerchiato di ballerine con mandolino
napoletano in mano, suonando una tarantella...
-FIGLIOLO!!! COME TEA PASITO CIÒ?!!!!?-
-.............. M... maestro?!.. Stai bene?!-
-Che te credi che io crepi così facilmente? Urcucan, te si na testa
calda anca ti, allora. Sonti alle awai, vidito? Ringrazia la to tosa,
che me ga mandà!!!!-
-...!... - (Si ricorda di essere in mutande)
-... Fa così caldo da te che stai in mutande? Che ti è....-
Il vecchio nota un segno sulla sua spalla...
-AAAAAAH!!!!UN SUCCHIOTTO!!!!!
-... Maestro, non gridare così, ti prego...- (Imbarazzato)
-... Oh... mio Dio...non sarà che tu...-
-...?!...-
-WAAAH! SEI ANDATO A LETTO CON 18?!!!!-
-...Waah?! Come fai ad aver indovinato...?!-
-SIA LODATO OGNI DIO!!! IL MIO PICCOLO VERGINELLO È DIVENTATO UN
UOMOOOO!!!-
-... M... maestrooo...!- (Con mani nei capelli)
- Beh, caro il mio ometto, mi assento per un paio di giorni e mi ritrovo
una
sorpresa del genere? Sono stracontento per te!- ^__^
-... Perché mi hai chiamato?-
-Volevo farti una sorpresa, ma a quanto pare tu ne hai fatta una a me.
Eh eh!
Crilin sta per riattaccargli in faccia, ma il vecchio cambia tono
-Sul serio, sono felice per te. Ora pari anche più radioso, sai?
Dimmi, ora state assieme, giusto?-
-... Teoricamente...-
-Allora, cosa aspetti ad andare a chiederlo? Se lei prova i tuoi stessi
sentimenti, allora ti dirà di sì. Buona fortuna!
-...Ti ringrazio, maestro...-
Il vecchio riattacca e sorridendo si augura che vada a finire bene.
Crilin pensa a quello che ha detto il Maestro e decide di andare a chiederlo
a 18. Mentre sta rientrando, se la trova davanti, coperta da un lenzuolo.
-Oh...ciao..-
-Ciao, 18...-
-Scusa, ti ho svegliata? Prima di alzarmi volevo aspettare che ti risvegliassi,
ma è suonato il cellulare e quindi...-
-... No, a dire il vero!.. Comunque non devi preoccuparti... davvero..-
Crilin si prepara a farle la domanda mentre si stanno rivestendo.
-... Senti un po', non è che posso chiederti una cosa?-
-Che cosa?
-... Non è che vorresti metterti con me? Ti andrebbe?-
18 lo guarda in un modo un po' confuso e, con tutta calma, risponde:
-Perché questa domanda? Mi pare ovvio che noi due stiamo già
insieme, no?-
La risposta lo rende tanto felice, che gli scendono un paio di lacrime
e la stringe a sé.
-... Eddai... così esageri, però...-
Non credeva davvero finisse così. "... Qualcuno lassù
deve volermi bene..."
"18 mi ha mostrato un lato del suo carattere che mai avrei immaginato.
Lei non è tipo da raccontare di sé, ma piano piano sto imparando
a conoscerla. Quando usciamo insieme lei riprende il suo atteggiamento
freddo, ma quando è sola con me, a volte è talmente dolce
che le chiedo se sta bene. Non so perché quella volta si sia messa
a piangere e so che lei non me lo direbbe se glielo chiedessi. Si è
limitata a dirmi 'tu non centri'. Io con lei sono davvero felice, perché
so di non essere più solo..."
CAPITOLO 5
Sono passati quasi 6 mesi da quando i due si sono messi assieme. La storia
prosegue con discussioni, normali in una coppia, ma anche, come in ogni
altra coppia, momenti davvero belli. Crilin decide di accompagnare 18
in città per farle comprare dei vestiti.
-Io vado a farmi un giro, 18. Chiamami quando hai finito,ok?-
-Certo, ci vediamo.-
Strano. Solitamente lui la seguiva ovunque e la stava a guardare incantato
mentre si provava i vestiti nuovi. Ma ultimamente non più.
-Sarà il caldo?! Chissà...-
Crilin si mette a sedere su una panchina, sotto un sole cocente. Fissa
il cielo con gli occhi socchiusi -... E con oggi sono 2 settimane che
non piove...- Prende gli occhiali da sole, che ha posato sui capelli,
e li indossa. -... Che caldo... prenderò un po' di sole...- e si
mette a osservare la gente.
-Ultimamente vedo molti bambini in giro. Beati loro che hanno la forza
di
giocare...- Mentre guarda la gente che passa, la sua attenzione ricade
su una ragazza che non vede bene, un po' per la lontananza un po' per
colpa degli occhiali. Ha un colore di capelli molto appariscente ed ha
un vestito corto e scollato, di colore rosa. -Guarda te le ragazze come
vanno in giro al giorno d'oggi... non è nemmeno ora di pranzo...-
Si piega in avanti per vedere meglio e alza sulla fronte il paio di occhiali.
-....!?...- Ora l'ha riconosciuta. -... MARION?!-
Lei si è seduta sulle scale, dove di solito sosta gente poco raccomandabile,
e guarda l'orologio, con un'aria impaziente.
-... Che ci farà qui?-
Subito dopo, la raggiunge un tipo che ispira davvero poca fiducia e i
due si abbracciano. -Sarà il suo nuovo ragazzo...-. Lì per
lì, Crilin non risente affatto della cosa, sebbene Marion sia la
sua ex.
-Certo mi ha fatto soffrire un bel po', ma ora io sto benissimo-
Li osserva ancora un po', spinto dalla curiosità: Marion inizia
a discutere animatamente con l'uomo. Per tutta risposta, lui la prende
a schiaffi.
-Ma che fa, davanti a tutti...?- (Crilin non ama veder certe scene).
Si alzano. -Voglio vedere dove vanno... anche se non sono affari miei..!-
Crilin si alza anche lui e con discrezione li segue senza farsi notare.
Ad un certo punto, quelli svoltano in un vicolo.
-...Dove la porta?-
Non è poi molto preoccupato per lei. Del resto, si può dire
che quasi la odi. Però, vuole vedere dove è finita la sua
retta via.
Sbircia nell'angolo. Marion è in compagnia di una decina di uomini
tutti dall'aria cattiva. Si mette ad ascoltare cosa stanno dicendo:
-Ci prendi in giro? Questi non bastano nemmeno alla metà di noi!
Se ci tieni al tuo bel visino, devi attenerti alle regole!
-Sentite, sfigati! Perché non vi trovate qualcun altro da rompere?
Mi si rovinerà il trucco...-
Un altro schiaffo.
-... Brutti...- Crilin decide di intervenire.
-Lasciatela andare!- e si avvicina al gruppo. Marion lo guarda un attimo.
-Crilin? Sei tu? Cos'è, sei ancora in circolazione?-
Crilin la guarda con uno sguardo pietoso e le chiede -Cos'hai per la testa?-
Marion, seccata, risponde in malo modo -Sto bene, non vedi? Questi sono
veri uomini, non come quando stavo con te, idiota!-
Una pugnalata in petto. Questo sente lui. D'altro canto, come ci rimarreste
se una persona, che credevate vi amasse, vi parlasse così? E con
tono pacato: -A me non sembra...-
Marion non gradisce la sua presenza, quindi continua ad insultarlo
-Che c'è, sei talmente messo male che cerchi di rimetterti con
me? Sfigato! È proprio come immaginavo... sei così brutto
che nessuno ti vuole! Sai, è per questo che non sono mai venuta
a letto con te, patetico! Stavo con te solo perché avevi soldi
da spendere! Capito? ORA VATTENE!-
Crilin non si lascia sfiorare dalle sue parole, anzi ribatte:
-...Mi sa che sbagli, Marion... che io sia brutto, è un tuo parere
personale. E se anche fosse vero, io so almeno cosa significa provare
sentimenti veri.
Ho una donna che ci tiene a me e lei mi giudica positivamente. Non mi
interessa minimamente cosa ne pensi di me. E mi scuso anche io, perché
in fondo non ti ho mai amato. Cercavo qualcuno con cui stare, tutto qui.
Con lei è diverso, io la amo dal profondo del mio cuore. Alla faccia
tua!-Marion si infuria e offende 18:
-E chi è questa povera sfigata?-
Crilin si innervosisce -NON TI PERMETTERE, STUPIDA!-
Mentre sta parlando, si dimentica di esser accerchiato dagli uomini. Marion
perde le staffe -MASSACRATELO, RAGAZZI!-
Crilin non ha nemmeno il tempo di voltarsi, che viene colpito da una sprangata.
Sapore di sangue... il colpo è stato molto forte. Cade in avanti,
ai piedi di un altro uomo. Gli arriva un pugno in pancia e viene scagliato
addosso al muro.
-10 contro 1, armati e in uno spazio così stretto, sono troppi
anche per me..."
Marion sta in disparte. Sorride beffarda, intimandogli di andarsene. Uno
dei tizi lo afferra per i capelli e un altro lo prende a calci:
-Dopo ci pensiamo noi alla tua puttanella! Aspetta solo che la troviamo!!!-
Gli uomini lo lasciano cadere a terra. Ora basta, è troppo. Gli
hanno offeso la persona a cui tiene di più. E questo non dovevano
farlo. Si rialza e si spolvera la camicia, in segno di scherno.
-... Ne vuoi ancora, piccoletto?- Il più grosso degli uomini gli
si avvicina. Lui tiene la testa bassa e quindi non lo degna di uno sguardo.
-SEI SORDO, O HAI SEMPLICEMENTE PERSO LA LINGUA?!-
Lo afferra per il colletto del vestito-...ALLOR...-
Crilin gli molla una testata e gli fa andare in frantumi il naso. Fuori
1!
- Insulta pure me, ma non osare offendere 18, bastardo!-
Si avvicinano gli altri, ciascuno con un bastone o un coltello.
-AMMAZZIAMOLO!-
I primi tre che gli vanno addosso si ritrovano un braccio spezzato. Poi,
gli ultimi sei decidono di colpirlo assieme. Per tutta risposta, Crilin
si lancia su tre di loro: afferra uno per il collo e lo scaraventa addosso
agli altri due. Tocca ora agli ultimi tre ceffi: rompe il naso ad uno
con una ginocchiata, un altro lo prende per la vita e, piegandosi all'indietro,
lo fa schiantare contro il muro. Ne rimane ancora uno, il più magrolino.
Crilin gli si avvicina e lui corre via.
Inseguitolo, Crilin gli frantuma i denti con un pugno. Stesi tutti e 10!!!
Rimane solo Marion, che è stupita dal fatto che lui abbia steso
da solo un gruppo intero di teppisti in meno di un minuto. Crilin tira
un sospiro, raccoglie gli occhiali che gli erano caduti, e con fare tranquillo
dichiara:
-Caspita, erano anni che non mi inc****vo così! E sì che
sono uno tranquillo...-
-...S...si può sapere cosa vuoi da me? Vuoi soldi? Non ne ho! Non
farmi del male!!-
Lui la tranquillizza -No, volevo solo aiutarti... e poi, io non farei
mai male a nessuno. A meno che non mi costringano, lo dovresti sapere!-
Marion non dice più nulla e corre via. Crilin molla un ultimo calcio
ad uno
degli uomini che ha steso e se ne va. -...Addio, Marion...-
Tornato nel parchetto di prima, si siede di nuovo sulla stessa panchina
e, come se nulla fosse successo, rimette gli occhiali e si rimette a prendere
il sole. -... Che caldo...-
Passata un'ora circa (e Crilin stava abbrustolendo), 18 lo chiama al cellulare.
Rapido come sempre, corre a prenderla al negozio.
-... Ciao! Com'è andato lo shopping? Hai comprato dei bei vestiti?-
18, sorridendo: -Sì... vuoi che te li faccia vedere stanotte?-?
-...COS....?-
-...Sto scherzando! Quanto sei malizioso!- ^___^
-...Eddai, 18!.. smettila!!!-
CAPITOLO 6
Passa un paio di mesi. Crilin è intento a contemplare il tramonto
dal tetto della Kame House, girando tra le mani una piccola scatoletta
nera.
Non sa ancora se è capace di chiederglielo...
Ama tanto 18, ma c'è un qualcosa che glielo impedisce. Il vecchio
Muten lo chiama da sotto -...Ehi, non scendi? È ora di cena!-
-Solo un attimo e arrivo, Maestro!-
Il vecchio rientra in casa e guarda 18, seduta sul divano.
-...Ultimamente si comporta stranamente, vero 18?-
-...Ogni tanto gli passano momenti del genere.-
Il sole quasi non si vede più e Crilin salta dal tetto infilandosi
in tasca la scatolina. -... Quella volta che lo chiesi, non andò
bene...-
Ma ora non vuole pensarci più. Rimanda tutto al domani...
Viene quindi un altro giorno. Sono appena le 6 del mattino e il sole inizia
a sorgere. 18, naturalmente, sta ancora dormendo. Crilin le posa una mano
sulla spalla e la sveglia.
-... Che c'è? Che ore sono?-
-So che è presto, 18, ma devi venire con me!- L'afferra per un
braccio e la
trascina giù dalle scale.
-... Ho sonno... dove mi porti?...-
-Stai a vedere...-
Escono di casa e Crilin si ferma a qualche passo dall'acqua. Si volta
verso di lei e la guarda molto intensamente.
-18, ti ricordi che posto è questo?-
18 lo guarda in modo strano. -...Ti senti bene?.. È casa nostra,
no?!-
Lui si mette a ridere. -No... pensaci bene... non ricordi?-
18 fa una faccia sorpresa -...Ma certo... Ora ricordo! Qui io ti ho incontrato
per la seconda volta. Quando pioveva, se non sbaglio!?-
-... Sì. Qui io iniziai a prendermi cura di te...è quasi
un anno...-
Il sole sorge. Lui le tiene la mano e le dice di guardare il mare. La
luce inizia ad apparire all'orizzonte, creando un mare di scintille e
riflessi color arcobaleno sull'acqua. Non c'è una nuvola e il cielo
terso ha una sfumatura stupenda. 18 rimane incantata -... È...
bellissimo...-
È il momento giusto. Crilin le lascia la mano e si inginocchia
davanti a lei. 18 ride, credendo sia un gesto scherzoso -Eddai, tirati
su! Mi fai ridere così!-
Ma lui non si alza e inizia con un tono serissimo:
-18, ho contato ogni giorno da quando ci siamo incontrati. Sono passati
8 mesi, 2 settimane e 3 giorni. Tutti bellissimi, grazie alla tua presenza.
Ti dico grazie, non sono più solo con te e sono finalmente felice.-
Tira fuori dalla tasca la scatoletta e la tiene in mano.
-Voglio solo farti una domanda, 18... alla quale puoi rispondere come
ti pare: puoi darmi la mano sinistra un secondo solo?-
-... Certo...- e gli porge la mano, un po' confusa.
Crilin apre la scatoletta e ne tira fuori uno stupendo anello. Prende
la sua mano e glielo infila all'anulare. 18 resta senza fiato. Lui la
guarda con un leggero sorriso e, stringendole la mano, le rivolge la domanda.
-18... mi vuoi sposare?-
Lei traballa. Le gambe la reggono a malapena e inizia a piangere. Guarda
l'anello che ha al dito con un nodo alla gola, per nulla maligno, e gli
risponde -Ma certo che lo voglio...!-
Lui sorride. Si alza in piedi e le fa cenno di abbracciarlo. 18 gli salta
letteralmente in braccio e insieme finiscono in mezzo alla sabbia.
Scherzoso, le dice -Stavolta però sei tu che stai esagerando...-
Il sole è sorto. Entrambi sono ancora nella sabbia, felici. 18
non aveva mai avuto una persona su cui contare così tanto e la
stessa cosa valeva per lui. Il vecchio Muten, rimasto sveglio, li guarda
di nascosto dalla sua finestra, asciugandosi una lacrimuccia che gli sta
cadendo. Soddisfatto, sorride e dice: - Bravo figliolo, ora sì
che sei davvero felice...-
Un mese dopo...
Ai piedi della chiesa, lui è lì che aspetta la sua sposa.
Gli si avvicina Yamcha: -Ehi,vecchio mio, è arrivato anche per
te il grande giorno!-
-... Beh.. si...-
-... Caspita, come hai fatto? Ti sposi prima di me. Così mi sento
uno zitellone...-
-... Sono me stesso...- (Yamcha prende nota su un foglio)
-Sei davvero ben vestito oggi, Cri! Pettinatura originale....-
(Pettinatura: capelli tirati indietro con forcina al lato...)
-... Ma va' là....- Arriva Pual con un sacchetto.
-Auguri,amico! Sono felice che ti sposi!-
-... Grazie...-
I due amici si guardano negli occhi e aprono i sacchetti
-PROVA DI BOMBARDAMENTO RISO SULLO SPOSO!!!-
Crilin si ritrova sommerso da una marea di chicchi. - Ma che fate?!-
-Ne abbiamo delle belle per te, caro! Aspetta solo di uscire dalla chiesa!!!-
-... Aiuto...-
Tutti gli amici arrivano, compreso Vegeta, che gli si avvicina.
-Oh... ciao Vegeta!... anche tu qui?-
-Cosa credi, piccoletto...gli amici di Kakaroth vanno festeggiati!-
-Ah... ok...-
Il vecchio (frac e guscio nero, ciò!) gli posa una mano sulla spalla.
-... Sei felice che sia arrivato questo giorno?-
-... Molto.-
-... Detto tra noi,figliolo... auguri per stanotte!-?
-M... MAESTRO..!-
Da lontano, Crilin scorge Piccolo, vestito in frac suo malgrado, e gli
corre incontro: -AAAH! Che ci fai in frac? Incredibile!!! Nevicherà!!!-
-... Mi ci ha costretto Bulma... comunque,auguri. Non parliamo molto noi
due, ma un amico di Goku è anche un mio amico...-
-Ma che fai, Piccolo, dici la stessa cosa di Vegeta? Grazie, comunque!
Bulma e Chichi, con in braccio i piccoli Trunks e Goten di appena un anno,
scrutano la strada. Ad un certo punto gridano: -ECCOLA!!!-
Yamcha, Muten,Vegeta e Piccolo (?!!) in coro
-VAI AD ACCOGLIERLA, CAMPIONE!!!-
-Non me lo faccio certo ripetere!- E corre incontro alla macchina. È
arrivata la sposa. Il vestito è splendido e tutti rimangono incantati
vedendola sorridere. Lui le si avvicina e, baciandole galantemente la
mano, la guarda. -...Sembri un angelo,sai?-
-... Che esagerato...-
-... Permettimi di accompagnarti...-
La cerimonia è finita e per primo esce lui. Che dire, viene sommerso
dal riso! Corre di nuovo dentro e si mette a ridere. 18 lo guarda dubbiosa
-Che succede? Perché sei tornato qui?-
La guarda, sorridendo in modo inquietante. L'afferra per una mano e la
trascina fuori...
-...OH,NO...-
-OH,SÌ!!!-
-VIENI, DIVERTITI ANCHE TU!-
-Ma... mi si rovinerà l'acconciatura!!!-
Appena escono fuori, una fitta pioggia li travolge. (Anche Piccolo lancia
riso!)
Crilin la esorta a lanciare il bouquet -Dai 18, lancialo!!!-
Volavolavola e cade in mano a....YAMCHA!!!
Tutti: -Buona fortuna, scapolo d'oro!!!- ^__^
Tra le risate i due, ormai sposati, senza lasciarsi la mano, si parlano:
-... Allora,come ti senti?-
-... Sono... felice. Non ho memoria di sentimenti così forti prima
di questo.-
-... Avresti mai immaginato nulla di tutto ciò?-
-... Assolutamente no...-
Lui la bacia. Sorride mentre guarda i piccoli Trunks e Goten tirare le
orecchie a Piccolo che incautamente li ha presi in braccio. E ridendo
le chiede: -Allora, mia cara... quanti bambini faremo?-?
18 gli molla una gomitata leggera -DAI!... Siamo sposati da pochi minuti
e già hai in mente di far bambini??!! Calmo! Tempo ce n'è!-
Ridono. Gli amici li chiamano, è ora di andare. Crilin la prende
per mano e, mentre il sole riappare tra le nuvole, le dice: -Fidati di
me.-
18 fa un cenno con la testa e con tutta sincerità risponde: - L'ho
sempre fatto. Sin dal principio.-
Crilin le sussurra un "grazie". Poi guarda i suoi amici che
a loro volta guardano gli sposi. Fa un cenno di ringraziamento e, presa
in spalla la sua sposa, inizia a correre. Gli amici fanno altrettanto
con le loro donne...
-ANDIAMO!!!-
E, detto questo, tutti prendono il volo. Mentre vola, Crilin non sa dare
a se stesso una risposta: sono dovute alla troppa felicità o all'aria
negli occhi le lacrime che copiose gli cadono giù?
"... La mia felicità è impossibile da quantificare.
Mi sento fortunato ad avere al mio fianco una donna come 18. Fortunato,
e un po' triste, perché un senso di colpa, nel sentire di non esser
abbastanza per lei, mi pulsa dentro. Senso di colpa che si estingue presto
però, perché sono troppo felice. So di non essere un granché,
e chissà quanti al mondo sono meglio di me, per questo mi sento
lusingato di stare con lei...
Glielo chiedo: 'cosa ci trovi in me.' Mi risponde che voleva me perché
ero il solo a capirla... e a sopportare i suoi sbalzi di umore. Dice che
sin dalla prima volta che mi aveva visto, (quando mi baciò sulla
guancia) aveva sentito che ero una persona diversa. Quando era malata,
fui io la prima persona a cui pensò ed era venuta a cercarmi con
la speranza che io 'avessi pietà di lei.' Piano piano, con il passare
del tempo, aveva iniziato ad affezionarsi a me, recuperando dopo tempo
immemorabile la sua umanità. Il sentimento era cresciuto poco per
volta e, quando presto si era accorta dei miei veri sentimenti, non era
riuscita mai a dirlo, nel timore di sentirsi ridicola, fino a quella notte......
Nostra figlia, Marron, ha ormai quasi 3 mesi.
Non sapevamo bene cosa fare all'inizio, come ogni neo-famiglia, ma ora
la stiamo crescendo con tutto l'affetto che possiamo darle. Sappiamo bene
cosa fare. Lei e 18 sono le persone che per me contano più di ogni
altra cosa al mondo. Grazie a loro, ho imparato una cosa importante: che
se si ama una persona, non esiste aspetto, stato sociale, o denaro che
tenga.
Questo è l'unico sentimento che domina su ogni cosa...
... Sempre..."

THE END
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